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Resoconto viaggio 2006

Viaggi > Siria e Giordania

MEDIORIENTE: SIRIA & GIORDANIA

28 luglio 2006 - 19 agosto 2006

Era da tempo che sognavamo un viaggio in medioriente e l'opportunità di realizzarlo, ci viene fornita da
Era da tempo che sognavamo il medioriente e l'opportunità di realizzare il nostro sogno ci viene offerta da una famiglia conosciuta su di un forum di fuoristradisti su Internet. Erano in cerca di compagnia per arrivare ad Aqaba passando da Grecia, Turchia, Siria e ovviamente Giordania. Accettiamo nonostante qualche perplessità legata al fatto d'intraprendere un viaggio abbastanza impegnativo con persone pressoché sconosciute.
Per raggiungere la nostra meta decidiamo di usufruire del traghetto Ancona-Igoumenitsa della compagnia Minoan Lines con formula camping on board.
Per entrare in Siria è necessario il visto che otteniamo tramite l'ambasciata siriana a Roma. Stessa cosa vale per la Giordania, i cui visti ci vengono forniti dal Consolato giordano a Torino.

Abbiamo tutte le informazioni e i documenti per partire, ma la situazione tra Libano ed Israele s'inasprisce a tal punto da farci meditare una ripiegata nell'est Turchia, a malincuore in fretta e furia programmiamo il piano B.
Partiamo il 28 luglio da Ancona senza sapere ancora la vera meta del viaggio, intanto sul traghetto sogniamo Palmyra, Damasco, Petra,, Wadi Rum sperando di riuscire a realizzare il nostro sogno.

Arriviamo in Grecia il 29 mattina e ci mettiamo in marcia diretti alla frontiera turca nel munor tempo possibile. Per dormire ci fermiamo in riva al mare a circa 50 km prima di Kavala dove riusciamo anche a mangiare del pesce squisito.
Arrivati alla frontiera tra Grecia e Turchia, troviamo una coda di chilometri di turchi/tedeschi , risultato 4 ore di coda sotto il sole. Il contrattempo rallenta la nostra tabella di marcia e per recuperare il ritardo concordiamo di andare avanti fino a quando ce la facciamo. Ci fermiamo a dormire in autostrada a circa 20 km da Istambul.
La tappa successiva è Goreme in Cappadocia, dove giungiamo la mattina di due giorni dopo, avendo dormito la notte precedente in un campeggio molto carino a Aksaray.
A Goreme ci fermiamo un giorno per far vedere ai nostri compagni di viaggio le curiose formazioni di tufo (noi le avevamo già viste l'anno precedente) e per cercare di capire come si stanno mettendo le cose in Libano e ancora per salutare Faruk, il nostro amico venditore di tappeti, Enrico, un italiano che ha fatto della Turchia la sua seconda patria e Veli, che tra l'atro fa di mestiere la guida turistica ci rassicurano dicendo che dai giornali turchi non si evince un imminente coinvolgimento siriano nel conflitto.
Cosi l'indomani ci dirigiamo verso il confine in zona di Killis, la notte la passiamo in un misero villaggio ospiti di una famiglia di agricoltori turca davvero ospitale.

I giorni passano veloci e siamo in ritardo, siamo a 50km dal confine e non sappiamo ancora se proseguire a sud o a est. La fortuna gioca a nostro favore, un amico dei nostri compagni di viaggio è entrato il giorno prima, ci rincuora telefonicamente riguardo la situazione interna, per cui accantoniamo il piano B e ci dirigiamo in dogana senza più dubbi.

Il 3 agosto entriamo in Siria da Killis, tutti gentili, i funzionari Siriani ci aiutano nelle pratiche, le fiches sono in arabo ed inglese, di facile comprensione, cambiamo la valuta, paghiamo l'assicurazione per 3settimane, tassa diesel per 1settimana, il tutto in 1ora e mezza.
Entrati in Siria il paesaggio cambia subito, i paesi ricordano molto quelli dell'Africa, così le strade asfaltate di pessima qualità.
Passiamo la notte al camping Kaddour a 26km da Aleppo (wp N36°08,40 E36°52,56) Il campeggio è gestito da una signora anziana e da un bimbo. Al nostro arrivo ci offrono te e uva fresca, il prezzo è variabile e fatto al momento, noi paghiamo 150 sterline siriane a persona e 200 per il veicolo.
Il 4 agosto decidiamo di visitare Aleppo, ma ci ricordano che è venerdì, giorno di festa e il suk è chiuso. Decidiamo di rimandare la visita al ritorno Quindi dopo aver attraversato il caotico traffico ci dirigiamo verso l'Eufrate, passiamo Al Bab, giunti a Manbjj si gira a destra, e proseguiamo verso il castello Qala'at an Nadjm .
Lungo le rive dell'Eufrate diverse famiglie fanno pik nik, cosi ci fermiamo anche noi per mangiare e passare le ore più calde. Andiamo verso Ar Raqqah da dove parte la strada per Rusafa, dove arriviamo in serata. Visitiamo le rovine durante la serata, in solitaria, nessun turista nessun bigliettaio, la cittadina sembra lasciata a se stessa, nessun segno di lavori di nessun tipo. Dormiamo fuori dalle mura. L'indomani di mattina arriva una squadra di operai addetti al restauro dell'antica città, ma il caposquadra fatica a far lavorare gli operai, intanto il ragazzo che gestisce il bar ci chiede 150 sterline siriane per la visita del forte bizantino.

Il 5 agosto partiamo diretti alla volta di Palmyra, decidiamo di affrontare un tratto in fuoristrada nel deserto siriano per raggiungere il castello di Qasr al-Hairash-Sharqi . Da Rusafa si segue l'indicazione per Pamyra, nei pressi di un villaggio, inizia la pista, ci sono molte piste che portano a sud. Il deserto Siriano in questo tratto è una distesa sassosa, nessun albero, le montagne sono basse, piuttosto monotono, nonostante il mese di agosto la temperatura non e' infernale, e tira un forte vento.

Il posto sembra deserto, ma al nostro arrivo compare subito un tizio con le chiavi del castello e per 150 sterline ci fa entrare.
Partendo dal castello attraversiamo il villaggio di Taybeh, quindi affrontiamo ancora un tratto in fuoristrada verso il villaggio di As Sukhnah, ma un'imponente falesia ci blocca, giunti ad una postazione militare ci viene riferito l'impossibilita di discendere la falesia, quindi consultate le cartine satellitari costeggiamo la falesia verso est sino a raggiungere l'asfalto. Sempre tramite asfalto raggiungiamo Palmyra ci addentriamo nella palmeraia sino a trovare un campeggio di fortuna offertoci da un proprietario di una locanda.
L'ingresso a Palmyra è gratuito, si paga solo per entrare nel teatro e in una tomba . Camminiamo tra le rovine nel tardo pomeriggio, la temperatura è ottimale, la luce è giusta per fare le foto; ci sono pochi turisti, i venditori ambulanti girano in motoretta o bicicletta, vendono bibite fresche e cartoline, la casa è gradita soprattutto per la vendita delle bibite, ci mettiamo a fare "affari" con un curioso venditore di ranocchie in legno, le vuole vendere a tutti i costi, ormai è la nostra ombra, alla fine vince lui, è troppo bravo e simpatico, quindi si merita la vendita se non altro per la costanza

Partiamo il pomeriggio del 6 agosto con destinazione Bosra, la pianificazione dell'itinerario in origine prevedeva questa tratta in fuoristrada, ma visto la scarsa spettacolarità del deserto siriano, unito al fatto che siamo in ritardo, abbiamo preferito il facile asfalto, raggiriamo Damasco, preferendo la sua visita al ritorno, in serata siamo a Borsa. Al nostro arrivo in piazza facciamo la conoscenza di Zaccaria, gestore del "Caracalla Resturant", che ci offre la doccia e l'uso dei bagni.
Inoltre ci garantisce la possibilità di dormire nei nostri veicoli in piazza, proprio davanti allo spettacolare anfiteatro romano. Zaccaria parla italiano, conosce bene la storia di Bosra, e la città stessa, visitiamo lo splendido teatro romano e ceniamo da lui con cibi tipici.

Il 7 agosto partiamo da Bosra per affrontare la dogana giordana: una volta superata la dogana siriana, ci accorgiamo subito della differenza tra i due paesi, la dogana giordana e' molto più lussuosa, aria condiziona in ogni locale, pareti imbiancate di fresco e funzionari che parlano inglese, facciamo timbrare i passaporti, cambiamo la valuta e paghiamo l'assicurazione per 1 settimana, 19dinari giordani. Il tutto in circa 1ora di tempo.

Siamo in Giordania, la voglia di vedere Petra e' forte, per cui ci dirigiamo a sud, passando da Karak, visita al castello, quindi tramite la "King Road" giù verso Petra.
In serata arriviamo a Little Petra dove troviamo un campeggio fantastico, proprio dentro piccola Petra, Ammarin Beduin Camp (www.bedouincamp.net). La posizione e' stupenda, così pure il posto, siamo gli unici turisti, il paradiso è tutto per noi. Il gestore del camp legge nei nostri occhi il nostro stupore, evidentemente ingolosito anche dalla carenza di turisti, ci chiede una cifra assurda per un campeggio, concordiamo il prezzo, promette di farci del buon te, alla fine concordiamo per 10dinari giordani a persona. Rimaniamo a Petra due notti. Ma alla nostra partenza il gestore reclama altri soldi, finge di non avere il resto...., insomma dormire al camp costa come in albergo, con la differenza che le stelle non si fermano a 5.......

Petra e' stata descritta in mille modi dai tanti che l'hanno visitata, impossibile trasformare in parole le sensazioni provate ala vista di questa città antica. Agli occhi di Burckhardt, primo occidentale che ne diede notizia nel 1812, Petra e' apparsa come un tesoro immenso gelosamente custodito nel sito scrigno roccioso e non possiamo che essere d'accordo con T.E. Lawrence ...Quindi tu non saprai mai che cosa sia Petra in realtà, a meno che non ci venga di persona...
Si paga 21 dinari giordani a persona, nulla per i bimbi al di sotto di 7anni; affrontiamo il lungo Siq in solitaria, pochi turisti, la stretta e tortuosa gola scavata dal torrente wadi Mousa, in alcuni punti ancora il terreno originale in pietra, le pareti alte con i colori che cambiano a seconda della luce incidente dal beige, al rosa, al rosso, al marrone......un posto mai visto. Quando giungiamo alla fine del Siq, capiamo perché il giovane esploratore svizzero la definì il "Tesoro".......
Per Petra e' necessario dedicarci almeno un giorno intero, se si e' bei buoni camminatori, altrimenti anche due. Notiamo l'arrivo dei turisti, molti locali, pochi occidentali, ci perdiamo tra i monumenti, affrontiamo la lunga scalinata di 810 gradini (contati tutti da Erica e Irene) per vedere Al-Deir: il monastero; ben presto arriva sera, alle 17 tutti i turisti se ne sono andati, rimaniamo incantati di fronte al monastero in compagnia dei soli locali beduini che vivono in quel luogo incantato.
Stanchi ma felici facciamo ritorno a Little Petra.
Unica pecca a Petra sono i ristoranti a metà percorso, snaturano il luogo pur offrendo un servizio utile e pure buono, si pranza con 8 dinari giordani a persona e i bagni, nonostante la continua affluenza di turisti, sono puliti.

La mattina del 9 agosto si parte per il Wadi Rum, da Petra ci portiamo sulla Desert Higthway, giunti al villaggio di Al Humaymah 'al Jadida (wp N29°54,869 E35°25,073) prendiamo una pista a est, che presto ci porta verso sud est, il terreno e' sabbioso, ma non impegnativo, non serve sgonfiare le gomme e ci sono numerose tracce.

Giunti alla Rest House facciamo i biglietti di ingressi nel wadi, scopriamo con sommo piacere che e' possibile viaggiare nel wadi con il proprio veicolo, la guida non e' obbligatoria, ci viene fornita una cartina con i punti di maggior interesse, e visto che abbiamo qualche wp, la traccia di Ras (amico del forum ) decidemmo di soprassedere alla guida.
L'ingresso costa 2dinari a persona + 5dinari a veicolo.
Entrati nel wadi seguiamo le tracce, il deserto è sabbioso, con le montagne che sembrano uscire dalla sabbia color rossiccio. Spesso la sabbia cambia colore improvvisamente virando verso il bianco per poi ritornare improvvisamente rossa. La valle si è formata circa 30 milioni di anni fa con la faglia che ha creato la valle della Bekaa in Libano, la valle del Giordano con la depressione del Mar Morto, il Golfo di Aqaba, il mar Rosso fino ad arrivare alla fossa est-africana
Girare tra le rocce alla ricerca dei 4000 graffiti disseminati qua e la è affascinante, anche se personalmente trovo il posto non particolarmente spettacolare. Avendo visto l'Akakus in Libia, qui mi sembra tutto più "piccolo" e anche i graffiti, per quanto interessanti, sono meno spettacolari di quelli che si trovano in Libia. Vi diamo solo qualche wp fondamentale per rintracciare i siti di maggior interesse e per poter uscire verso sud per andare ad Aqaba.

1 N29°31,312 E35°25,385 sito di Siq Kazali il sito è rappresentato da una gola stretta, è necessario entrarci a piedi, si vedono poche incisioni alle pareti, la gola finisce dopo poche decine di metri, è necessario scalare una parete per poter andare a visitare le altre incisioni; noi non abbiamo affrontato la scalata.

2 N29°33,364 E35°27,163 Altro sito dove sono rappresentate figure umane (guarrieri ) ed animali

3 N29°28,144 E35°27,035 Arco naturale

Passiamo la notte nel wadi, facendo campo nella sabbia, finalmente un vero campo nel deserto.....
L'indomani gironzoliamo qua e la, poi nel pomeriggio ci dirigiamo verso sud, direzione Mar Rosso.

Usciti dal Wadi Rum ci dirigiamo verso Aqaba, località sul Mar Rosso, prendiamo la strada che va verso il confine saudita e ci fermiamo al Beduine Garden Village (wp N29°25,514 E34°58,531) un piccolissimo complesso residenziale fronte mare, dove è possibile campeggiare. Lo spazio a disposizione per i veicolo è limitato, ci stanno due veicoli al massimo, in caso ci sono dei graziosi buongalow.
Ci fiondiamo in mare, curiosi di vedere la barriera corallina, ci fa un certo effetto passare da un deserto a sguazzare in mare....Aqaba non è una bella città, non merita alcuna visione, se non per la ricerca di cibo.

Lo scopo del viaggio è raggiunto, è la mattina dell'11 agosto, ed è già ora di ritornare, ci si presenta un piccolo problema. Noi vorremmo vedere il Mar Morto, i nostri compagni di viaggio Damasco e non avendo abbastanza giorni per vedere entrambi decidiamo di separarci.
Percorriamo insieme un tratto della "Desert Higthway" per poi separarci. Ma prima ci diamo appuntamento per la sera a Jerash, al Olive Branch, un albergo con annesso campeggio in mezzo ad ulivi.

La deviazione per il Mar Morto, ci porta a percorrere una strada in mezzo le montagne per diversi chilometri. Quando giungiamo ad un check point di militari dove ci viene controllato il passaporto alla sommità di un colle. E' il primo di quattro check point che incontreremo lungo le rive del Mar Morto. A quel punto la strada comincia a scendere a precipizio e nel giro di pochi chilometri facciamo un dislivello di 800 metri, ci ritroviamo infatti a -200 metri sul livello del mare!

Il paesaggio è particolare anche se l'accesso al mare non è semplice. Infatti le sue rive sono in parte zona militare e quando sono libere, sono molto scoscese. Solo in alto troviamo un accesso tramite uno stabilimento balneare a pagamento, seguito da un zona di spiaggia libera molto simile ad una discarica.
La sera ritroviamo i nostri compagni di viaggio, che però salutiamo al mattino. Loro proseguono per Damasco, noi ci fermiamo a visitare Jerash antica città romana.
L'appuntamento e al campeggio New Kaboun di Damasco per la sera.
Per uscire dalla Giordania scopriamo che esiste una tassa di uscita 5dinari a persona (bambini compresi) +5 per il veicolo, entriamo in Siria e ci tocca ripagare la tasse diesel + altra tassa.

La mattina del 13 ripartiamo alla volta di Aleppo, vi giungiamo la mattinata stessa e giriamo per la città e il suo suk.
L'indomani 14 agosto usciamo dalla Siria per dirigerci verso Istambul dove trascorreremo due giorni per visitare la città e dormendo al campeggio da dove è possibile raggiungere il centro con i mezzi pubblici. Quindi torniamo in Grecia al mare per far sguazzare i bimbi, dove passeremo i restanti giorni della vacanza.
Un viaggio che ha lasciato in noi la voglia di tornare, non solo per visitare i posti che non siamo riusciti a vedere per timore di avvicinarci alla frontiera del Libano in guerra, ma anche per la gente, sempre sorridente e gentile senza essere invadente. Forse anche perché si respira un'aria di "altri tempi" quando viaggiare era un'avventura, quando le carovane percorrevano la Via della Seta cariche di mercanzie.

Km percorsi 8500
Traghetto Ancona-Igoumenitsa 608€ formula camping on board ( 2adulti+ 2 bambine di 12 e 8 anni+veicolo)
Visto Siria a più ingressi 25€ a passaporto
Visto Giordano un ingresso 19€ a passaporto
Visto Turchia 10€ a persona ( visto multiplo fatto in dogana valido 3mesi a più ingressi)
1°Entrata in Siria 180€ a veicolo ( tassa diesel 100$, +assicurazione +altre tasse…)
Uscita Siria 2€
Entrata Giordania 40€ a veicolo (tassa ingresso+assicurazione circa 20€)
Uscita Giordania 5€ a persona + 5 a veicolo
2° entrata Siria 116€ (tassa diesel + altre tasse…)
Costo Gasolio : Grecia circa 1€/L
Turchia circa 1,3€/L
Siria 0,10€/L
Giordania 0,30€/L




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